Ormai ci siamo, l’era dei giochi con i visori è qua!
Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, il visore è quel dispositivo che ci permette di immergerci completamente, attraverso la realtà virtuale, in un gioco (ma anche in un film, documentario ecc.).

Si tratta di un dispositivo, che si indossa come una “maschera”, che interagisce con un ambiente sviluppato per mostrare a video ciò che abbiamo “intorno”, in un videogioco ad esempio, a seconda della direzione in cui giriamo la testa… ma comunque, non ci credo che non sappiate di cosa stiamo parlando! Quindi andiamo al punto.

Volete provare anche voi ad immergervi completamente in un gioco attraverso la virtual reality senza spendere un capitale? Vi proponiamo una soluzione low budget: si parla di meno di 10 euro!

COSA CI SERVE?

  • un visore con alloggiamento per smartphone (i prezzi sono molto bassi). Su Amazon abbiamo acquistato il “VR BOX
  • un pc che abbia la possibilità di far girare un gioco che preveda la modalità VR (noi abbiamo provato Subnautica, acquistabile su G2a a circa 19 euro qui.
  • uno smartphone di media categoria (abbiamo usato un Samsung S3 Neo)
  • l’applicazione “Trinus VR” per il vostro smartphone: ne esistono due versioni, una lite (gratuita, che permette di usare l’app per 10 minuti), ed una a pagamento (permette l’utilizzo illimitato)
  • il programma per il pc

INIZIAMO!

Scaricata la app sullo smartphone, ed installato il programma sul pc (dai che non vi serve una guida per queste cose), andiamo ad aprire la app.
Il primo passo è quello di impostare il nostro smartphone come dispositivo su cui verrà riprodotta l’uscita video dal pc (è come se fosse uno schermo secondario).
Premendo il tasto “USB, TAP TO ACTIVATE” visualizziamo il menù del telefono per poter impostare quale funzione dare al nostro dispositivo. Flagghiamo “Tethering USB”.

 

 

 

 

(ATTENZIONE: IN QUESTO MODO STIAMO CONDIVIDENDO LA CONNESSIONE DELLO SMARTPHONE CON IL NOSTRO PC. SIATE SICURI DI AVER DISATTIVATO LA CONNESSIONE DATI MOBILE).

Apriamo ora il programma dal pc.
Nella scheda “main” selezioniamo “game” nel menù a tendina “capture mode” e lasciamo “mouse” in “sensor mode”.
Risulta possibile impostare la distanza tra le due finestre che verranno riprodotte sullo smartphone attraverso il potenziometro della voce “IPD”.

In fine, nella scheda “SENSOR”  è possibile definire la sensibilità nella cattura del movimento dello smartphone (Yaw è la rotazione attorno l’asse verticale, “asse Z”; Pitch è la rotazione attorno all’asse trasversae, “asse Y”, quello che va dal vostro orecchio sinistro al destro; Roll è la rotazione attorno all’asse longitudinale, “asse X”, l’asse che va dalla nuca al naso). Si consiglia, qualora si volesse modificare la sensibilità nella rilevazione dei movimento, di mantenere le proporzioni iniziali (per evitare problemi di eccessiva sensibilità).

Torniamo ora nella app: premiamo il tasto a forma di triangolo con il simbolo di accensione-spegnimento all’interno.
Ora, nel programma al pc, premiamo lo stesso tasto, che si illuminerà di viola.

Il gioco è fatto. Ora dovete solo avviare il gioco in modalità VR e verrà riprodotto, sul vostro dispositivo, ciò che vedete sul pc, ma in versione VR. Inserite lo smartphone all’interno del visore (quello scelto ha un comodo cassetto su carrello che permette l’uscita di cavi dallo smartphone) e via!

Ovviamente il programma va benissimo con qualsiasi altro tipo di visore per smartphone, essendone indipendente, esattamente come il visore va benissimo da utilizzare con il semplice smartphone per guardare video in VR come su YouTube.

Risulta possibile riprodurre in “versione VR” praticamente tutto ciò che vediamo sul pc, selezionando “general” nella scheda “main” alla voce “Capture Mode”. Il problema è che i giochi compatibili sono ottimizzati per questo tipo di visualizzazione, mentre guadare il nostro desktop in versione VR potrebbe comportare nausea abbastanza facilmente.

Da notare che, come ci avvisa la app alla sua apertura, l’utilizzo del visore può comportare nausea o attacchi epilettici, indipendentemente dal suo uso “corretto” o meno, a persone che ne risultano essere  sensibili. Se ne sconsiglia un uso prolungato.

Ti è stata utile questa guida? diccelo nei commenti!

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